Dallo scudetto ad Auschwitz

DALLO_SCUDETTO_AD_AUSCHWITZ_fronte_highFinalmente un giornalista del calcio
moderno rende ad Arpad Weisz,
allenatore del Bologna a fine anni
Trenta, il posto e il merito che gli
spetta nella Storia del calcio.
Un libro che commuove e indigna, che
va letto tutto d’un fiato.
Vincitore del Premio per la letteratura
sportiva di Chieti nel 2009 e del
Premio per la letteratura sportiva
Antonio Ghirelli nel 2014.

«Un libro bellissimo»
Gianni Mura, «la Repubblica»
«Una strepitosa storia»
Edmondo Berselli, «l’Espresso»

Non lo sapeva nemmeno Enzo Biagi, bolognese e tifoso del Bologna. «Mi sembra si chiamasse Weisz, era molto bravo ma anche ebreo e chi sa come è finito» ha scritto in Novant’anni di emozioni.

È finito ad Auschwitz, è morto la mattina del 31 gennaio 1944. Il 5 ottobre 1942 erano entrati nella camera a gas sua moglie Elena e i suoi figli Roberto e Clara, dodici e otto anni.

Questa è la risposta, documentata, di Matteo Marani, bolognese, giornalista e storico appassionato. Tre anni di ricerca scrupolosa e insieme ossessiva, perché gli pareva di inseguire un fantasma. Dallo scudetto ad Auschwitz ricostruisce in modo pertinente la storia di Arpad Weisz, vincitore di quattro scudetti tra il 1930 e 1938, e ce la restituisce in un romanzo dal successo inarrestabile.

Matteo Marani (1970) è direttore del «Guerin Sportivo». Ha collaborato con le principali
testate giornalistiche italiane. Tiene corsi sul linguaggio del giornalismo all’Università di
Bologna e alla Iulm di Milano.

DALLO SCUDETTO AD AUSCHWITZ
Storia di Arpad Weisz, allenatore ebreo
| Matteo Marani | 15,00 euro | ISBN 978 88 6830 174 3

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