A pista fredda

Non è ancora finita. Lui (o lei) non è ancora riuscito a farla franca. Del resto non esistono delitti perfetti, solo delitti impuniti. Quindi mettiamoci al lavoro e ripartiamo, ancora una volta, da dove tutto è avvenuto. Torniamo sulla scena del crimine.

 

Analizzando le migliaia di pagine riguardanti l’omicidio di Nada Cella, si potrebbe arrivare a pensare che molto sia stato fatto, che ogni pista sia stata seguita con scrupolo, che ogni indagine possibile sia già stata effettuata. Che, insomma, non ci sia altro da fare.

Ma si tratta di un’impressione che svanisce molto rapidamente se ci si addentra con la dovuta attenzione all’interno di quelle carte, come hanno fatto gli autori di quest’opera.

Ci sono ancora molte domande a cui è possibile fornire una risposta coerente. Domande rimaste sospese tra i fili di un’indagine che, giorno dopo giorno, si è trasformata in una complessa matassa da sbrogliare. E allora cerchiamo di rimettere tutti i pezzi di questo complesso puzzle al loro posto. Poi ci concentreremo sulle tessere mancanti e tenteremo di colmare l’abisso che ci separa dal consentire ai familiari di Nada di avere, finalmente, verità e giustizia.

Hanno collaborato sia nell’analisi del fascicolo investigativo che nella stesura dell’opera anche Margherita Di Biagio, Emiliano Boschetti, Laura Genovesi e Roberta Gentileschi.

 

Roberta Bruzzone psicologa forense, criminologa investigativa ed esperta in Criminalistica applicata all’analisi della scena del crimine, docente di Criminologia, Psicologia investigativa e Scienze forensi presso l’Università LUM Jean Monnet di Bari, svolge da anni attività di docenza sulle forme criminali emergenti con particolare riferimento ai rischi che si corrono online.
È consulente tecnico nell’ambito di procedimenti penali, civili e minorili e si è occupata di molti tra i principali delitti avvenuti in Italia.
È presidente dell’Accademia Internazionale delle Scienze Forensi (AISF – www.accademiascienzeforensi.it) e docente accreditato presso gli istituti di formazione della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. È vicepresidente dell’Associazione “La caramella buona ONLUS”, che si occupa di sostenere le vittime di pedofilia. Svolge inoltre attività di docenza specialistica in numerosi master e corsi di perfezionamento universitari. Per Imprimatur nel 2016, con l’avvocato Emanuele Florindi, ha scritto Il lato oscuro dei social media e, nel 2017, Delitti allo specchio.
Dal 2018 è presidente dell’associazione “A pista fredda” che si occupa dell’analisi di casi insoluti di omicidio.

A pista fredda
Il delitto di Nada Cella
di Roberta Bruzzone et alii
Formato 14×21 brossura con bandelle
224 pp. | Euro 16.50
ISBN: 978 88 6830 688 5

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