Il premio Juan Montalvo per la Narrativa 2017 assegnato a Hafez Haidar

Premiazione di Hafez Haidar

Il Premio Juan Montalvo per la Narrativa 2017

assegnato a

Hafez Haidar

per il libro

Donne che urlano senza essere ascoltate

 

 

Dal comunicato ufficiale del Consulado General del Ecuador en Milan:
“Il Consolato Generale Dell’Ecuador e il centro ecuadoriano d’arte e cultura a Milano, coerenti con la politica del governo della rivoluzione dei cittadini in conformità con il mandato costituzionale di promozione della cultura, la creatività artistica e la ricerca scientifica come patrimonio del popolo e elemento essenziale della sua identità, stanno sviluppando insieme il premio letterario internazionale Juan Montalvo.

In base a quanto precede, lo scorso sabato 7 ottobre si è svolta la cerimonia della settima edizione del primo citato premio nel castello della città di Pagazzano (Bergamo) che ha contato con la presenza e saluto del signor Raffaele Morigi, sindaco di tale città, nonché con la collaborazione di istituzioni di fama in Italia e la partecipazione di circa 200 persone. Quest’anno il premio è stato caratterizzato da alcune particolarità, con l’obiettivo di rafforzare i legami di fratellanza universale dei popoli attraverso la letteratura, l’impegno sociale ed umano, la base della costruzione delle sfide delle aree premiate, poiché questi riconoscimenti profilano i nuovi orizzonti di un mondo di maggiore uguaglianza, generosità e pace.
Il Console generale dell’Ecuador a Milano, ab. Maria Gabriela Vera, dopo gli auguri istituzionali, ha sottolineato che attraverso il premio riconosciamo la cultura il contributo di uomini e donne convinti dell’importanza di trasmettere valori e arte alle nostre future generazioni, e ha anche sottolineato che il consolato generale dell’Ecuador a Milano, Interpretando lo slancio che il governo nazionale dell’Ecuador vuole dare allo sviluppo integrale dell’essere umano, riconosce i cittadini e i cittadini che, a volte lasciando da parte mero interesse economico, contribuiscono e danno forza ed energia alla crescita di altri.

Guaman Jara Allende, presidente del premio, nelle sue parole ha sottolineato che il premio porta il nome di Juan Montalvo riconosciuto saggista e romanziere ecuadoriano, ma fondamentalmente uno scrittore storico delle cause giuste e sociali e che quest’anno compie 160 anni di nominato assistente civile dell’ambasciata ecuadoriana a Roma. Ha aggiunto inoltre che questa edizione ricompenserà le grandi personalità della pubblica amministrazione della competenza di questa giurisdizione per l’encomiabile lavoro e gli sforzi per il benessere dei cittadini ecuadoriani e le loro famiglie in difficoltà, contribuendo al processo di integrazione e inclusione sociale e culturale Tra i popoli dell’Ecuador e dell’Italia.

Premiati i cittadini ecuadoriani per il sostegno e la solidarietà dimostrata per fornire aiuto ai loro connazionali, tra gli ecuadoriani premiati che hanno dimostrato il loro impegno con il popolo ecuadoriano sono i signori Christian Mosquera, Angelica Campoverde, Sofia Maldonado e Jonny Farinango. Allo stesso tempo sono stati consegnati distintivi di premio alla cultura del sociale agli amici italiani che collaborano con questo consolato generale a favore dei nostri connazionali migranti: Concetta Terranova dell’ufficio internazionale delle relazioni istituzionali del gabinetto del sindaco di Milano; Antonella Russo dell’ufficio di affari pubblici procivicos di Milano; Giuseppe Russo psicoterapeuta; Casto Janotta, consulente eventi culturali del Gruppo Consolare latina e dei Caraibi; Giovanni Dell’Aria presidente dei volontari della protezione civile di Milano; Darco Pellos, ex vice prefetto di Milano e attuale prefetto di Trapani.

Si è anche consegnato il premio Juan Montalvo per la poesia alla cittadina ecuadoriana Myriam Gloria Calderon Quinto e il premio Juan Montalvo per la narrazione al professor Hafez Haidar. Padrino del premio il maestro Giuliano Ottaviani. La cerimonia di premiazione ha segnato la strada per l’ottava edizione che si svolgerà nel 2018, lasciando l’impronta della partecipazione interculturale che unisce i ponti di integrazione tra l’Italia e l’Ecuador.”

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