L’era della post-verità

L'era della post-verità

DAL 13 LUGLIO 2017 IN LIBRERIA!

«In questa campagna elettorale ognuno di noi interpreta la realtà come meglio crede. I fatti non esistono più».

È vero che Papa Francesco ha fatto un pubblico endorsement a favore di Donald Trump? E Obama, è nato alle Hawaii, in Kenya o in Indonesia? E quanti crimini ha sulla coscienza Hillary Clinton, nota frequentatrice di pizzerie dotate di segreti tunnel per la tratta di bambini? E i famosi trecento milioni di sterline a settimana che il Regno Unito risparmierà uscendo dalla UE? Ma soprattutto, la crisi dei rifugiati è stata creata apposta per indebolire l’Italia?

Se queste domande vi sembrano assurde, è perché ancora non vi siete resi conto che state vivendo nell’era della post-verità, un periodo storico in cui la distinzione fra fatti e opinioni, fra informazione e spettacolo e fra verità e menzogna è diventata sempre più impercettibile, e che ha portato a sconvolgimenti politici come la Brexit e alla fulminante ascesa di Trump alla Casa Bianca.

Proprio a suggello dell’insorgere di una fase politica dagli effetti dirompenti e dai connotati inediti, gli Oxford Dictionaries hanno assegnato all’aggettivo “post-verità” il titolo di parola dell’anno 2016. Dalle infondate statistiche in sostegno della campagna per la Brexit alle innumerevoli false notizie fatte circolare dai seguaci di Trump, il sistema dei media, trainato da migliaia di invenzioni, speculazioni e teorie del complotto su Facebook e Twitter, sembra essersi trasformato in una gigantesca macchina di disinformazione.

Questo breve saggio si propone di investigare il sistema di cause economiche, meccanismi culturali e strumenti tecnologici che sottendono all’emergere dell’era della post-verità, tracciando una mappa per orientarsi fra i moderni populismi e la complessa rete di relazioni che li lega al sistema dei media. In questo periodo di cambiamenti di portata epocale sembra infatti aver preso vita un inedito rapporto fra media e politica, causato dalla crisi di legittimità del giornalismo e dei partiti tradizionali, e in parallelo dall’imporsi di una sfera di informazione e dibattito centrata sui social media, che ha portato alla divisione dell’opinione pubblica in fronti ideologici chiusi e bellicosi e alla diffusione di un’informazione sensazionalista, faziosa e spesso palesemente falsa.

 

Gabriele Cosentino è docente e ricercatore in comunicazione politica. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna ha studiato alla New York University, dove ha ottenuto un PhD in Media Studies. Si occupa da anni del rapporto fra politica e intrattenimento e di globalizzazione culturale. Ha insegnato alla John Cabot University di Roma, al Vesalius College di Bruxelles e al Bologna ECCO Consortium, e ha organizzato e partecipato a conferenze internazionali. Il suo lavoro è stato pubblicato in diverse antologie accademiche e pubblicazioni scientifiche. Ha anche collaborato con giornali e riviste, fra cui «l’Espresso».

 

L’ERA DELLA POST-VERITÀ
Media e populismi dalla Brexit a Trump
di Gabriele Cosentino
ISBN 978 88 6830 553 6 | 16,00 €
14×21 brossura con bandelle | pp. 208

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